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Il Risveglio del Gigante: New York Knicks e il Trionfo di un Branding Immortale
Per decenni, essere un tifoso dei New York Knicks è stato un atto di fede pura, spesso non corrisposta. Ma oggi, con le vittorie che riportano il titolo NBA all'ombra dell’Empire State Building, il Madison Square Garden non è più solo la "Mecca del Basket": è il centro del mondo del branding sportivo. Per noi di Clichelab, il caso dei Knicks è una lezione magistrale su come la Visual Identity e il Posizionamento possano proteggere un marchio anche durante i periodi di crisi,

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13 magTempo di lettura: 4 min


Oltre l'Algoritmo: L’Intelligenza Artificiale come Co-Pilota della Creatività
Fino a pochi anni fa, l’Intelligenza Artificiale era un tema relegato ai laboratori di informatica o ai romanzi di fantascienza. Oggi, l'IA è la nuova elettricità: una forza invisibile che alimenta ogni nostra interazione digitale, dalla traduzione simultanea alla generazione di immagini, fino alla scrittura di strategie di marketing. Ma per chi si occupa di comunicazione, la domanda non è più "se" usarla, ma "come" integrarla senza perdere l’anima del messaggio. 1. L'IA non

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12 magTempo di lettura: 2 min


L’Eloquenza del Silenzio: Perché i Brand di Lusso non urlano
Nel rumore bianco della comunicazione digitale, dove ogni brand lotta disperatamente per un secondo di attenzione, esiste un’élite che ha scelto la strategia opposta: il silenzio. Brand come Rolls-Royce, Hermès e Patek Philippe non seguono le regole del marketing convenzionale. Non interrompono il tuo scroll su Instagram con offerte a tempo, non fanno "celebrity gifting" selvaggio e, soprattutto, non cercano di convincerti della loro qualità. La loro è una comunicazione per a

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12 magTempo di lettura: 2 min


Schweppes al Roland-Garros: Quando il Branding è una Questione di Tempo (e di Stile)
Nel mondo della comunicazione, ci sono partnership che vanno oltre la semplice sponsorizzazione sportiva per diventare veri e propri manifesti di posizionamento. L’ultimo esempio ci arriva da Schweppes, che rinnova il suo legame storico con il Roland-Garros attraverso la campagna "Take Your Time". Per noi di Clichelab, che analizziamo costantemente come i brand costruiscono il proprio immaginario, questo caso è un esempio perfetto di come si possa presidiare un evento globale

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12 magTempo di lettura: 2 min


1984: Il Grande Fratello è Sconfitto (da un Computer)
Esistono campagne pubblicitarie che vendono un prodotto ed esistono campagne che cambiano la storia della comunicazione. Il caso Apple "1984" appartiene, senza dubbio, alla seconda categoria. La Scommessa: Un Film, non uno Spot Andato in onda durante il terzo quarto del Super Bowl XVIII, lo spot diretto da Ridley Scott (fresco del successo di Blade Runner) non mostrava il prodotto. Non elencava specifiche tecniche. Non parlava di prezzi. Ispirandosi al romanzo distopico di Ge

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12 magTempo di lettura: 2 min


L’Effetto Mixtape: Ascesa e Caduta di AND1, il Brand che ha Sfidato i Giganti
C’è stato un momento, a cavallo tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000, in cui il logo di un giocatore senza volto ha rischiato di oscurare il Swoosh di Nike sui campi di basket di tutto il mondo. Quella è la storia di AND1, un marchio nato dall’asfalto dei playground che ha saputo trasformare il "trash talking" in un impero multimilionario, per poi scivolare nell'irrilevanza culturale. L’Ascesa: Vendere l’Anima del Playground Fondata nel 1993 da tre amici neolaureati

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12 magTempo di lettura: 2 min


Oltre la sveglia: Il caso studio dietro il marketing del Morning Club.
Svegliarsi presto è un’abitudine antica, ma trasformarla in un fenomeno di culto contemporaneo è un’operazione che richiede molto più della semplice forza di volontà. Il Morning Club M20 non è solo una routine di produttività; è un caso studio affascinante su come il design di un metodo possa incontrare una comunicazione d'impatto. Ma perché, tra tante proposte di "morning routine", proprio l’M20 ha lasciato il segno? Il Metodo: La perfezione della triade La forza dell'M20 ri

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12 magTempo di lettura: 2 min


La creatività è un’arma, la strategia è la mira.
Diciamoci la verità: c’è questa vecchia idea che da una parte ci siano i "creativi" con la testa tra le nuvole e dall'altra gli "strategici" con i fogli Excel e la faccia seria. Spoiler: se lavori così, stai perdendo tempo. La verità nuda e cruda La creatività senza strategia è come urlare in una stanza vuota. Magari hai una voce bellissima, ma non ti ascolta nessuno. La strategia senza creatività, invece, è come leggere un manuale d'istruzioni per montare un mobile: utile, p

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12 magTempo di lettura: 2 min


Stranger Things: Anatomia di un Successo Nostalgico
C'è un motivo se Stranger Things non è solo una serie TV, ma un fenomeno culturale globale: ha saputo prendere i frammenti del passato e riassemblarli con una precisione clinica. Non si tratta di semplice citazionismo, ma di una vera e propria operazione di chirurgia dell'immagine applicata ai ricordi collettivi. La Diagnosi: La Nostalgia come Tecnologia La serie ha operato un'eutanasia dei tropi horror anni '80 ormai stanchi, non per eliminarli, ma per rinvigorirli attravers

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12 magTempo di lettura: 2 min


Prima & Mourinho: Quando lo "Special One" Diventa il Volto della Sicurezza
Cosa succede quando una delle tech company più dinamiche d’Italia incontra l’allenatore più iconico (e divisivo) del calcio mondiale? La risposta è nella campagna adv di Prima Assicurazioni con José Mourinho. Non è solo una questione di budget, ma di coerenza narrativa. Analizziamo perché questa collaborazione ha funzionato e cosa possiamo imparare in ottica di marketing e comunicazione. 1. Il Testimonial come "Garanzia di Difesa" Nel calcio, Mourinho è famoso per la sua capa

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12 magTempo di lettura: 2 min


Anatomia di un Caso Clinico: Il Brand Sinner
Mentre molti brand cercano disperatamente di essere "cool" tra tavoli da ping-pong e sinergie forzate, il brand Sinner ha scelto la via del Verbale Zero: l’essenzialità che annulla il superfluo. Jannik Sinner non è più solo un tennista; è diventato un asset strategico per i brand globali. Se aziende che spaziano dal lusso (Gucci) al tech (Fastweb), fino al food (Lavazza e Barilla) fanno a gara per averlo, non è solo perché vince, ma per come vince e per ciò che rappresenta. E

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12 magTempo di lettura: 3 min


Diagnosi o Estetica? Perché Cliché non è per tutti.
Nel mondo del branding, molti si limitano a dare una "mano di vernice" su strutture che stanno crollando. Noi preferiamo la Chirurgia dell'Immagine. Il Brand non è un ufficio, è un organismo Se il vostro ideale di azienda è fatto di tavoli da ping-pong e "sinergia aziendale" forzata, potete fermarvi qui. CLICHE non è adatto a brand rassicuranti. Noi non facciamo consulenza estetica; noi gestiamo Prescrizioni. Scegliere il nome Cliché e l'icona della pecora significa accettare

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12 magTempo di lettura: 1 min


Il Paradosso di Cliché: Perché questo nome (e perché quella pecora)
In un mercato saturo di brand "disruptive", "innovativi" e "leader di settore", non c'è nulla di più banale che cercare di essere originali. Noi abbiamo scelto la via inversa. Abbiamo scelto l'onestà brutale di un nome che molti eviterebbero come la peste: Cliché. Il nostro approccio parte dal "Verbale Zero" e dall'eutanasia del brand tradizionale. Scegliere il nome Cliché è un atto di ribellione contro la retorica rassicurante delle agenzie classiche. Il cliché di non essere

hey0601
10 magTempo di lettura: 2 min
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